Campo Ponte Felcino


29 agosto-2 settembre 2006

Monte Petrano (Cagli PS)


 
Come ogni anno, si è svolto il campo scuola per i giovani della Parrocchia. E’ tradizione, ormai, che siano presenti anche altre parrocchie: Passaggio di Bettona e Pontenuovo. Il tema-guida di quest’anno è stata la riscoperta del dolore come una possibilità da vivere: ogni negativo può diventare una pedana di lancio per un amore più forte a Dio e al fratello che ti passa accanto. Altri temi importati e trattati sono stati: come vivere l’affettività; il ruolo dei giovani in Parrocchia. Il tutto è stato vissuto in un clima d’amore reciproco e di sano divertimento. Alla fine abbiamo chiesto ai ragazzi le loro impressioni.

Eccone alcune.

 

 

Questo campo scuola è stato molto probabilmente l'esperienza più bella della mia vita. Non so perché ma solo quassù, tra questi silenzi sovrumani, tra questi spazi immensi, tra questi stupendi paesaggi, sono riuscito a comprendere moltissime cose su cui da tempo cercavo di riflettere per capirne il significato. E questo non solo da un punto di vista religioso, ma anche da un punto di vista morale ed esistenziale. La trattazione di quei temi di cui si è un po' parlato in questi giorni è stata per me un'importante arricchimento. Mi ha fatto davvero maturare anche assieme alle discussioni nel corso degli incontri di gruppo, durante i quali durante i quali sono riuscito a comprendere il pensiero degli altri e allo stesso tempo sono stato in grado di farmi accettare degli altri membri, del gruppo e non, per come sono realmente. Ho anche apprezzato molto tutti gli scherzi che mi sono stati fatti degli altri compagni, perché credo che siano comunque una testimonianza della considerazione che hanno nei miei confronti. Sono molto soddisfatto del mio gruppo e sono davvero molto contento perché all'interno di esso sono riuscito a creare delle discussioni sicuramente molto costruttive, non solo riguardo ai temi trattati, ma anche a proposito del significato delle finalità di questo campo scuola. Sono riuscito ad aprirmi con tutti e questo mi ha fatto molto piacere; spero solo di essere stato sempre sincero e di non aver ingannato nessuno.

Sono stato inoltre molto felice quando sono stato chiamato durante l'incontro dell'affettività per svolgere il ruolo di contestatore. È stata per me una prima volta in cui sono riuscito a parlare liberamente di un argomento di cui ci si vergogna di parlare. Proprio in questo momento, mentre sto scrivendo, riesco a vedere il male e mi torna in mente l'esperienza raccontata da Piero: visto davvero non rendendo conto di quanto sia bellissimo tutto quello che circonda.

Concludendo, posso dire che davvero sono contentissimo di aver passato questi cinque giorni in questo posto stupendo e tra queste persone che ora sono diventate per me molto speciali. Non vorrei andarmene e tornare alla vita di sempre, ma purtroppo, come tutte le cose belle, anche questa è destinata a finire. Spero solo di riuscire a portar fuori quello che ho imparato in questo campo scuola. Credo che mai dimenticherò questi momenti stupendi. (Gabriele Brizi)

 

Inizialmente il campo di quest'anno mi ha apparso abbastanza strano rispetto all'anno scorso erano cambiate delle cose. L'atmosfera era sempre quella di una grande famiglia, dove è normale che siano anche discussioni, incertezze, incomprensioni, che, però, si risolvono grazie all'unità, alla voglia di stare insieme... quest'anno, a differenza di quello passato, sentivo che in qualche persona era scomparsa alla voglia di capire, andare incontro agli altri, di restare uniti poi, però, mi sono resa conto che quello che non veniva dato da alcuni veniva compensato da altri che mettevano tutto loro stessi per rendere quest'esperienza unica, speciale, come sempre, per far sì che tutti riuscissero riportare a casa qualcosa di significativo. Io ho provato a dare il massimo e sento che questo mi ha aiutata da arrivare qui, ora, ad essere triste perché tutto sta finendo... soddisfatta anche dei miei errori più grandi, perché mi hanno portato a crescere un po'. Spero davvero che un po' tutti siano riusciti a vedere il lato positivo di questo campo e concludo semplicemente ringraziando per ogni singolo istante passato qui. (Tania)

 

L'esperienza del campo scuola quest'anno è stata per me l'occasione per riflettere. Prendendomi il mio tempo, sono riuscita ad analizzare e a risolvere alcuni miei interrogativi. Questo è stato possibile grazie alle parole di persone mature con una fede e una maturità più forte della mia e grazie all'affetto di ragazzi e ragazze con cui ho condiviso quasi tutto il mio tempo. In questi giorni sono in questi giorni si sono alternati dei momenti di tristezza di gioia momenti che nel bene e nel male sono stati significativi perché condivisi con una delle persone davvero significative per me. Non posso fare altro che dire un grande grazie. (Gr. Marina)

 

Per me questo campo è stato semplicemente magnifico! Ho vissuto dei giorni bellissimi con gente simpatica e tetti e che chissà capire e nei momenti difficili ti sta vicino, che aiuta a tirati su di morale, insomma questo campo agosto 2006 rimarrà sempre nel mio cuore e posso dire che siamo un grande gruppo molto unito. Mi dispiace veramente tanto che questa avventura è già finita e quasi quasi solo al pensiero di lasciare questo magnifico posto mi viene da piangere e spero tanto di poterla riveder re e di stare insieme con tutti anche fuori dal campo... dobbiamo comunque ringraziare tanto una persona in particolare cioè il Don Simone che è riuscito a sopportare tutti noi c'è stato sempre vicino sia nei momenti difficili e i momenti belli. Grazie tutti vi voglio bene. (Marta)




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