Ormai da qualche mese
in tutte le parrocchie della diocesi si parla dei giovani ospiti che arriveranno in agosto, pellegrini
verso Roma per la Giornata Mondiale della Gioventù. Saranno più di 2000,
da diverse parti del mondo, a fermarsi cinque giorni a Perugia e dintorni ( 10-14 agosto).
A questi sono da aggiungere i 5000 aderenti
al movimento francese Chemin Neuf,
che soggiorneranno nello stesso periodo
in una grande tendopoli, appositamente allestita a Montemorcino. |
L'esperienza non è del tutto nuova. Le GMG esistono dal 1985 e durante la loro celebrazione ci sono sempre state famiglie che si sono prese in casa dei giovani di altri paesi. Il tipo di accoglienza che ci riguarda è però una relativa novità, poiché si svolgerà nei giorni precedenti l'incontro mondiale ed in località diverse dalla città di svolgimento. Risale infatti a Eurhope '95, incontro europeo celebrato a Loreto nel settembre del 1995. Lì, per la prima volta, i partecipanti hanno vissuto qualche giorno nelle città e nei paesi delle Marche, prima di recarsi al grande appuntamento con il Papa. L'esperienza è stata poi ripetuta con successo nel 1997 per l'incontro di Parigi. Quali motivazioni hanno spinto ad adottare questa formula impegnativa? Soprattutto la constatazione che nel corso degli incontri mondiali, vuoi per il programma serrato, vuoi per il sistema dei "gruppi linguistici", in realtà mancava proprio... l'incontro. Non bastava, infatti, affollare gli stessi luoghi o avere qualche occasionale contatto, per incontrarsi e conoscersi. Ciò valeva soprattutto per la gente del paese ospitante, rimasta estranea in molti casi all'esperienza degli stessi giovani che aveva in casa propria. Ecco dunque l'idea: far trascorrere quattro giorni "in periferia", per consentire ai giovani di entrare in contatto con la gente e alla gente (famiglie, parrocchie, enti locali) di "sentire" e di partecipare alla GMG in maniera più viva che non tramite video.
Questa idea si è dimostrata positiva, al di là delle difficoltà organizzative e di comprensione: vivere per quattro giorni accanto a ragazzi o ragazze cristiani d'ogni paese è una grande occasione per riscoprire la gioia di appartenere all'unica Chiesa, una Chiesa viva, giovane, piena di speranze per il nuovo millennio. Si dà un tetto e un po' di cibo, si riceve molto di più: un po' di entusiasmo e la gioia dell'incontro.
È quindi molto importante aiutare le famiglie e le parrocchie a vincere qualche comprensibile resistenza, perché possano vivere momenti belli e significativi. A meno di tre mesi dal fatidico 10 agosto, mancano infatti all'appello quasi mille posti; alla fine si riuscirà comunque a sistemare tutti, ma rimarrà il fatto di aver sciupato una bella occasione.
Anche per chi non ospita i ragazzi in casa, in quei giorni non mancheranno occasioni di incontro con loro: dal 10 al 12 agosto, in tutte le zone pastorali sono state preparate feste, celebrazioni, pellegrinaggi, concerti... Il 13 agosto ci sarà una grande serata a Perugia, con la celebrazione dell'Eucaristia in piazza e il concerto della Corale Internazionale di Chemin Neuf. Il 14, poi, tutti ad Assisi, per visitare la città di Francesco e celebrare, con tutti gli ospiti delle altre diocesi umbre, la fine dell'accoglienza e l'inizio dell'esperienza romana.
Di tutte le iniziative in programma si darà notizia tramite Boomerang (il foglio di collegamento degli animatori) e apposito materiale stampato che arriverà in ogni parrocchia.
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