Informazioni
Per prenotare gli spettacoli tel. 075.575421
Giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18 presso il Teatro Stabile dell’Umbria, via del Verzaro 20, 06123 Perugia (fax 075.5729039)
Botteghini
Aperti tutti i giorni di spettacolo dalle ore 18.
Laudes. Grido a tutta gente: Chiostro di San Lorenzo, piazza IV Novembre, Perugia.
Che farai, fra’ Jacopone? Chiesa di San Giovanni Battista, Monastero delle Lucrezie, via Paolo Rolli, Todi, tel. 075.8945208. |
Realizzare allestimenti specifici da dedicare al Grande Giubileo del Duemila: è l'impegno che ha intrapreso il Teatro Stabile, in accordo con la Regione dell'Umbria, proprio per offrire ulteriori spunti di riflessione e interesse non solo al consueto pubblico teatrale, ma anche a tutti coloro che transiteranno nel nostro territorio seguendo le infinite rotte della fede e della riconciliazione.
Idee e progetti in cantiere sono ovviamente in linea con la filosofia che ha caratterizzato lo Stabile fin dalla sua costituzione: creare eventi attraverso messinscene originali, qualitativamente ineccepibili, inserite anche in spazi particolari, oltreché in palcoscenici tradizionali di cui la nostra regione è ricca.
A maggior ragione nell'anno del Giubileo il percorso teatrale dello Stabile non poteva che andare a toccare posti inconsueti carichi di storia e suggestione per raggiungere le origini del teatro, entrare in luoghi dove il misticismo ha preso forma, ascoltare l'eco della tradizione delle laude e poter godere di straordinarie bellezze monumentali e ambientali.
È così che l'imponente facciata della Basilica di San Francesco ad Assisi diventa un enorme telone che accoglie "quadri" medievali, un pezzo di cielo stellato fa da fondale naturale, un palco circolare poggiato sul sagrato ricorda l'antica tradizione del teatro religioso. Tutto questo è stato, infatti, lo scenario mozzafiato proposto alla vasta platea televisiva il 23 dicembre scorso da Rai Due che ha ripreso: Francesco a testa in giù, racconto a più voci di Marco Baliani e Felice Cappa. Lo spettacolo sarà di ritorno in autunno nei teatri umbri a partire dal Comunale di Gubbio.
Da Assisi a Todi, ovvero da San Francesco a Che farai, fra' Jacopone? È, infatti, dedicata alla vita e all'opera del beato tuderte la messinscena che ha debuttato il giovedì santo nella chiesa di San Giovanni Battista annessa al suggestivo Monastero delle Lucrezie, dove rimarrà fino al 18 giugno. Un evento teatrale intenso, grazie all'originale lettura data dal regista Ninni Bruschetta, che spinge lo spettatore a un'intima partecipazione fin dall'inizio e lo conduce accompagnato da dodici attori, tanti quanti gli apostoli, dentro le passioni, i drammi, le pulsioni, le fustigazioni e le speranze di un coraggioso paladino cristiano.
Il percorso teatrale dello Stabile prosegue, dal 10 giugno al 12 luglio, nel magnifico chiostro di San Lorenzo a Perugia con Laudes. Grido a tutta gente, per la regia di Gigi Dall'Aglio. Si tratta di una messinscena dedicata al Laudario di Perugia, ben 200 laude nelle quali si ritrovano le origini del teatro italiano, straordinari testi finora conosciuti solo da pochi studiosi e che tornano, con questa operazione, alla loro vera vita, la rappresentazione. Indubbio è inoltre il valore poetico, lirico e di alta commozione che riescono a raggiungere le laude, nate da una reale e sentita esigenza di spiritualità profondamente legate ai valori originali del Vangelo, scritte da confraternite di cittadini che si riunivano per rinnovare il messaggio di umiltà, fede e speranza, e che in secondo momento decisero di allargare questo messaggio ai loro concittadini, e quindi ricche di spontaneità, originalità e intimo trasporto. Un'occasione per tornare alle radici, a una forma di teatro autentica entrando in uno spazio fuori dal tempo circondati da architetture e decori che ricordano la Perugia che fu, in tutte le sue trasformazioni nelle varie epoche.
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