|
A Sua Santità Giovanni Paolo II |
|
Beatissimo Padre,
il suo passo stanco, il suo volto sempre più provato, le sue mani a volte tremolanti mostrano quanto sa di croce il servizio alla Chiesa e la testimonianza al mondo. E tuttavia il suo coraggio e la sua indomita volontà, la lucidità del suo pensiero, il taglio profetico dei suoi interventi e dei suoi gesti mostrano quanto sia generoso il suo cuore, vigorosa la sua mente, grande la sua fede.
Tutti i credenti traggono dal suo esempio, Padre santo, il coraggio per continuare sulla faticosa via della fedeltà al Vangelo e della speranza.
I recentissimi avvenimenti di Fatima ci confermano ancor più nel nostro sentimento di fedeltà e di ammirazione.
Dico tutto questo, Santità, a nome della Chiesa diocesana di Perugia - Città della Pieve che Lei ha affidato alle mie cure quattro anni fa, dei suoi preti, dei suoi religiosi, del suo laicato.
Con immutato affetto la ricordiamo presente a Perugia il 26 ottobre 1986, il giorno prima della storica convocazione interreligiosa di Assisi per pregare per la pace.
Abbiamo presente anche il suo bel messaggio di qualche mese fa a conclusione del IV Congresso Eucaristico
Diocesano.
Esprimiamo perciò, nella preghiera unanime "per Pietro", le nostre felicitazioni per l'80° suo compleanno, ringraziando la Provvidenza per il dono che, in Lei, ci ha fatto, e chiedendo a nostra volta la sua preghiera perché la nostra Chiesa locale fiorisca nella fede e nella testimonianza.
Ci benedica.
Perugia, 17 maggio 2000
|
|
|
|