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Saluto ai "santi del nuovo milennio"




Domenica 13 agosto, Perugia ha vissuto una giornata indimenticabile. Circa ottomila giovani, accolti in diocesi per la XV Giornata Mondiale della Gioventù, si sono dati appuntamento in piazza Grande per celebrare insieme la Cena del Signore. Mai si era vista tanta folla di giovani nel cuore della città. Piazza IV Novembre, imbandierata a festa, ha accolto questo popolo proveniente da trenta nazioni diverse, con tutto il suo fascino e la sua bellezza. Anche se i palazzi circostanti erano tutti "ingabbiati" per i lavori del dopo terremoto, la Fontana Maggiore e la cattedrale hanno fatto da degno sfondo all'avvenimento. Un coro di quattrocento ragazzi ha eseguito i canti liturgici, accompagnato dalla piazza festosa. L'arcivescovo ha rivolto un caloroso saluto ai presenti, tradotto poi in varie lingue. Al termine della messa, anche il sindaco, Renato Locchi, ha salutato i giovani ringraziandoli per il loro esempio di serietà e di gioia.

Carissimi giovani pellegrini verso Roma,
la Chiesa e la città di Perugia vi accolgono con particolare affetto, felicemente colpite dalla vostra fede e dalla vostra gioia di vivere. Sapete bene che la fede, come la vita, è un dono e un privilegio: non un diritto. Siatene consapevoli e grati a chi vi ha con essa privilegiato; siatene fieri e gioiosi per poter diventare, come dice Giovanni Paolo II, "i santi del nuovo millennio".
Saluto anche tutti coloro che vi accompagnano, vescovi e sacerdoti, i quali vi aiutano a scoprire le ragioni di questo singolare pellegrinaggio verso Roma, ove incontrerete Giovanni Paolo II. Nella Chiesa cattolica è lui, il vescovo di Roma, il punto di riferimento e il segno di unità. Egli continua il servizio ineliminabile di Pietro, che è quello di confermare e rafforzare nella fede tutti i fratelli nell'episcopato e i credenti in Cristo.
La fede cristiana a Perugia e in Umbria è giunta da Roma: e molti furono all'origine i martiri che testimoniarono con il sangue la loro fedeltà a Gesù Cristo. Nella stagione feudale fiorì la testimonianza radicale di Benedetto da Norcia con il suo ora et labora: e riempì di monasteri - "cittadelle di Dio" - l'Europa. Nella stagione libero-comunale fiorì l'altra testimonianza sorprendente di Francesco d'Assisi con il suo pace e bene: e riempì anch'egli l'Europa con la lieta brigata dei suoi frati itineranti.
Dietro a loro fiorì pure una folla di forti e tenere donne, non meno radicali nelle proprie scelte, anche loro note in tutta Europa: Scolastica da Norcia, Chiara da Assisi, Chiara da Montefalco, Angela da Foligno, Margherita da Cortona, Rita da Cascia, Colomba da Rieti, Veronica da Città di Castello... I nostri pittori della stagione rinascimentale hanno riempito le piccole e grandi chiese della nostra regione di tante tenere Maternità. Nel vostro viaggio a Roma vi accompagni anche Lei, madre di Gesù e madre della Chiesa, madre dell'amore e della speranza.
Questa Chiesa e questa Regione accolgono voi, "ragazzi e ragazze che sarete gli adulti del prossimo secolo, e vi affidano il Libro della Vita", il Vangelo e la fede in Gesù Cristo, perché lo portiate alla Chiesa e al mondo "quale fonte di vita e di speranza per il terzo millennio".
Benedetto da Norcia ha scritto nella sua Regola: "Spesso Dio rivela proprio ai giovani ciò che è meglio". Lo sta già rivelando anche a voi, pellegrini in cerca delle tracce di Dio e del suo futuro, perché su ciascuno di voi Cristo vuole contare!
Siate benvenuti e benedetti.

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