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Un nuovo libro di mons. Remo Bistoni |
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Un contributo significativo alla storiografia contemporanea viene dall'archidiocesi di Perugia-Città della Pieve: è il volume Una Chiesa presente. Passaggio del fronte nel territorio della diocesi perugina (1943-44), una fonte preziosa di notizie attinte da ben 120 relazioni di parroci inviate all'arcivescovo dell'epoca, mons. Mario Vianello, sulla delicata situazione vissuta dalle comunità parrocchiali tra l'autunno del '43 e la primavera del '44.
Una Chiesa presente è l'ultima fatica letteraria di mons. Remo Bistoni, canonico della cattedrale di San Lorenzo, direttore del Gr di Radio Augusta Perusia e cultore di storia patria. Il volume è stato presentato nella sala del Consiglio della Provincia di Perugia, ente che ha patrocinato e finanziato la pubblicazione perché ritenuta di alto valore documentario e per gli episodi narrati, che riguardano soprattutto la provincia perugina. L'opera è utilmente corredata da una iconografia d'epoca in gran parte inedita.
Per il presidente della Provincia, Giulio Cozzari, "la tematica trattata nella sua originalità in questo volume contribuisce a riportare alla memoria una parte delle nostre radici e l'istituzione provinciale deve esserne custode. Una Chiesa presente sottolinea non solo la sollecitudine della Chiesa perugina in quei particolari momenti, ma l'atteggiamento stesso della Chiesa che preluderà ad una riconciliazione e ad una pace".
A fargli eco, in sede di presentazione, è stato Raffaele Rossi, presidente dell'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea, già senatore del Pci, che ha detto: "Con il suo ultimo libro don Remo ha contribuito ancor più a far luce sulle vicende legate alla Resistenza. Una Chiesa presente è un titolo assolutamente azzeccato, perché la Chiesa in quella fase tragica fu davvero presente, anche nelle più sperdute comunità parrocchiali di montagna, favorendo e predicando la pace". Ciò, detto da un "laico", non può non far riflettere, tanto più che il senatore è andato oltre sottolineando il passaggio in cui l'autore elogia "una Chiesa che pregava per la pace, meno per la vittoria".
Il lavoro di mons. Bistoni riscopre, in particolare, la "sagacia diplomatica" dell'arcivescovo Mario Vianello nel contribuire non poco al "passaggio morbido della nostra città da una situazione politica ad un'altra - narra l'autore -, con i meriti indiscussi di aver salvato vite umane e anche notevoli beni culturali. Proveniente dalla Chiesa di Venezia, mons. Vianello resse con molta pazienza la Chiesa perugina in quel difficile momento, facendo suo il motto Fortiter et suaviter ed ottimi collaboratori, sacerdoti e laici, lo aiutarono per rendere benefica la Chiesa in un'ora dolorosissima".
Sull'autore, autentico uomo di Chiesa e di cultura, si sono soffermati tutti i relatori, ultimo il vicario generale, mons. Mario Ceccobelli. "Sacerdote educatore e missionario, sacerdote impegnato nei media e nel sociale - ha esordito il vicario -, don Remo esplica il suo carisma anche spaziando nel campo dell'arte e della storiografia, con una produzione feconda di poesie, racconti, agiografie, monografie, articoli giornalistici dove è spesso difficile e inopportuno separare la vena evocativa da quella lucidamente oggettiva, e dove la memoria stessa è documento. Oggi don Remo ci sorprende nuovamente con questo volume il cui titolo è già significativo. Il sottotitolo, Passaggio del fronte..., delimita l'argomento, ma non esaurisce la presenza della Chiesa, spesso misconosciuta o fraintesa, anche oggi, e non solo allora, in tutti i luoghi della sofferenza. Verrebbe voglia di citare anche a questo proposito il titolo di una raccolta di poesie di don Remo: La verità è sommersa. Proprio sommersa infatti, nel quotidiano e nel pudore - ha concluso il vicario -, è stata l'azione dei sacerdoti che si sono presi cura di singole situazioni, senza clamore, perché dare la vita per un sacerdote è, o dovrebbe essere, la normalità".
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